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OMG
O.M.G.
Operazione Mato Grosso

L’O.M.G. è un movimento che si propone l’educazione dei giovani attraverso il lavoro gratuito per i più poveri in alcuni paesi dell’America Latina: Perù, Ecuador, Brasile e Bolivia.

Per mezzo del lavoro i giovani intraprendono una strada che li porta a scoprire ed acquisire alcuni valori fondamentali per la loro vita: la fatica, il “dare via” gratis, la coerenza tra le parole e la vita, lo spirito di gruppo, il rispetto e la collaborazione verso gli altri, la sensibilità e l’attenzione ai problemi dei più poveri, lo sforzo di imparare ad amare le persone.

Nel 1976 Padre Ugo De Censi, sacerdote salesiano fondatore dell’O.M.G. (Organizzazione Mato Grosso), si stabilisce come parroco a Chacas, sulle Ande peruviane.

Per dare una risposta ai problemi della sua gente accoglie in casa alcuni ragazzi orfani e poverissimi. Da questa iniziativa è nato un enorme intervento educativo: scuole professionali (talleres) ed istituti pedagogici (ispec) in molti centri della Sierra Andina.

Attorno a queste scuole nasce l’Oratorio delle Ande: sabato e domenica bambini e ragazzi delle comunità sparse sulle montagne (ad ore di cammino l’una dall’altra) si riuniscono per giocare, cantare, lavorare, pregare e… riempirsi la pancia con una buona minestra!

In una regione dove manca qualsiasi tipo di istituzione, all’Oratorio della Ande i ragazzi trovano un importante punto di riferimento capace di offrir loro aiuto sia sul piano religioso che su quello umano (durante la festa di don Bosco i ragazzi ricevono regali utilissimi, quali coperte, tazze, tavoli…). Tutto questo è segno evidente della carità, della gratuità e del messaggio cristiano di Padre Ugo.

Così le parrocchie raccolgono circa 15.000 ragazzi, mentre in Italia l’OMG coinvolge molti giovani sostengono le attività svolte dai volontari nelle missioni attraverso l’invio di container di aiuti e di fondi attraverso campi di lavoro.

Le attività nelle diverse missioni sono realizzate grazie a questi lavori ed alla carità di gente generosa.

In America Latina ci sono numerose spedizioni dove i volontari OMG (giovani, famiglie, sacerdoti) realizzano attività nel campo educativo, religioso, sanitario, agricolo e sociale in generale. I volontari offrono il loro lavoro in forma completamente gratuita.

"Se non vengo da te padre dove vado?"

Padre Hugo De Censi, 76 anni, valtellinese, parroco in Chat nell’alta Cordillera Blanca del Perù dice:

“Da più di venti anni sono qui con i "campesinos " che vivono coltivando la terra delle Ande, dove il mio vescovo Monsignor Dante Frasnelli, mi ha mandato come Parroco.

Dopo molte riflessioni e tormentosi calcoli ("dico si o dico no, apro o chiudo la porta?") ho deciso di lasciarmi trasportare dai problemi di questa povera gente: problemi nel agricoltura, salute, casa, strade, educazione e futuro dei figli....la lista non finisce qui.

La decisione di occuparmi della loro vita si deve al nome con cui la gente mi chiama: PADRE!

Se non avessi compreso importanza di sentirli come miei FIGLI sarebbe finita la mia missione come Parroco,

Quando sono stanco e sto per perdere la pazienza con l’ultimo seccatore che sta davanti a me, mi domando: "e se fosse GESU’?" e loro mi dicono: "se non vengo a te, Padre, dove vado?”.

Sono tutti figli del Padre Ugo. Più di 30.000 persone nella sua parrocchia ricorrono a lui nei momenti di bisogno: chiedono lavoro, aiuto nei casi di malattia, chiedono che i loro figli vengano accolti nella sua casa parrocchiale, invocano una benedizione, un discorso, tutti, indistintamente, chiedono di mangiare...

Lo chiamano Padre e cosi lui, Don Ugo, sin dall’inizio li ha considerati figli, ascoltando col cuore le loro sofferenze e cercando di dar loro un aiuto, una consolazione.

 

L’OPERA EDUCATIVA DEL PADRE UGO E DEI VOLONTARI DELL’OPERAZIONE MATO GROSSO IN PERU’

SCUOLA-BOTTEGA DON BOSCO

Nel 1979, come risposta all’abbandono materiale e spirituale di tanti giovani,  Padre Ugo apre la scuola intaglio del legno.

La scuola, sin dai suoi inizi, funziona come un collegio gratuito dove gli alunni ricevono istruzione, formazione professionale, cibo, ed alloggio.

 I ragazzi sono accolti nella casa parrocchiale in base alla povertà delle loro famiglie ed educati a mantenere amore per la terra, per la tradizione e la fede in Dio. 

La scuola dura 5 anni e il corso di studi è riconosciuto ufficialmente dal governo concedendo la qualificazione professionale di intagliatori agli studenti, che la conseguono al termine dell’ultimo anno. Questa opera si è estesa da Chacas verso le altre parrocchie: S.Luis-Llamellin e altre regioni: Huanuco-Huara Chuquibambilla-Cuzco, oggi nelle scuole sono ospitati circa 600 alunni.

 

ISTITUTO SUPERIORE PEDAGOGICO NON STATALE CATTOLICO
"Don Bosco"
e
l’ASSOCIAZIONE DEI MAESTRI CATTOLICI

Il cammino con gli oratoriani ha portato a scoprire un altro aspetto amaro della realtà. istruzione che ricevono i ragazzi della Sierra è dimessa perché i maestri sono improvvisati e male preparati ed i professori a cui viene dato incarico non vogliono recarsi nei posti più lontani. Per questo motivo è necessario preparare adeguatamente i maestri affinché possano lavorare in questi paesi. Nella formazione pedagogica dell’Istituto si priorizzano:

- Una buona formazione cristiana, in modo che i maestri sappiano trasmettere il messaggio cristiano ed i suoi principali valori.

- Una preparazione solida per poter insegnare in forma semplice e concreta a leggere, scrivere, esprimersi, contare.

- Assumere come propri i problemi dei bambini e condividere la maggiore quantità di tempo possibile con loro. La proiezione sociale, il servizio della comunità locale e della gente più povera.

- La preparazione professionale per poter insegnare ai bambini in forma semplice ma concreta, valorizzando principalmente attività artigianale ed il lavoro manuale.

Spirito comune è quello del mantenimento, attraverso l'amore per la terra, delle proprie radici "campesine".

L'Istituto Superiore Pedagogico funziona dal 1989 con approvazione del governo peruviano. Gli studi durano cinque anni con regime di collegio. Nelle varie sedi ci sono un totale di 200 alunni.  

Nel 1994 nasce l’Associazione dei Maestri Cattolici.

Essa ha come obiettivo unire ed aggiornare continuamente i maestri che decidono di dedicare la loro vita alla formazione umana e cristiana della gioventù. I maestri, vivono nei "caserios ", preoccupandosi di migliorare le condizioni di vita, il livello culturale e la partecipazione della gente nella vita sociale.    

 

L’OSPEDALE “MAMA ASHU” A CHACAS

Sulla Sierra peruviana, quando qualcuno si ammala è una vera tragedia. Impossibile che la famiglia trovi il denaro sufficiente per curare i propri cari: in Perù non esiste nessuna assistenza sanitaria gratuita e le medicine costano troppo. Così bisogna rassegnarsi a morire. Sin dal inizio della sua presenza in Perù, Padre Ugo fu colpito dalla drammaticità della situazione sanitaria e cercò di far qualcosa. Nella sua casa parrocchiale c'era una piccola infermeria; ma molti casi erano gravi e non poteva far nulla. Così si dovevano trasportare gli ammalati nella lontana città di Lima, su strade sterrate e con mezzi di fortuna. Molte volte i pazienti morivano per strada; poco a poco in Padre Ugo, nacque il sogno di costruire un ospedale, dove i poveri potessero essere curati gratuitamente e con amore. Ora questo ospedale è una realtà. Padre Ugo ha voluto che fosse dedicato a Mama Ashu (Maria Assunta) patrona di Chacas. Sono disponibili 36 posti letto ed inoltre ci sono: il pronto soccorso, la radiologia, il laboratorio, la sala parto, una sala operatoria, una farmacia, lo studio dentistico. Tutto questo è nato dal sacrificio e dalla generosità di molte persone e funziona grazie a medici e infermieri italiani che in modo del tutto gratuito sono costantemente presenti nelL’ ospedale. E’ in continuo aumento il numero di volontari peruviani.  

 

ISTITUTO TECNOLOGICO DI INFERMERIA DON BOSCO

Dal 1993 e stato aperto in Chacas questo istituto con il fine di preparare il personale infermieristico locale, formandolo professionalmente e umanamente secondo lo spirito di Don Bosco. Si spera di ottenere infermiere capaci di sacrificarsi per i malati, che amino la loro professione e cerchino di migliorarsi costantemente. Attualmente nella scuola di infermeria ci sono 20 allieve. 

 

CASA "LAURA VICUNA" IN LIMA

Non sempre nell’ospedale di Chacas è possibile curare i pazienti. A volte si presentano casi molto complicati ed è necessario trasportarli a Lima. Qui, gli infermi, trovano ospitalità per loro e per eventuali familiari, cosi come la possibilità di essere accompagnati e assistiti negli ospedali della città. La casa "Laura Vicuna", può ospitare 22 pazienti. Purtroppo in questi ultimi tempi, sono sempre di più le persone che giungono a Lima a causa di malattie incurabili e la casa e diventata piccola per ospitare tutti. Si è pensato allora di costruire una casa più grande per accogliere un numero più alto di persone bisognose. Alloggiano anche dieci ragazze della Sierra venute a Lima a studiare e a prepararsi per un lavoro che poi svolgeranno nei paesi di origine. Esse prestano il loro servizio alle necessità degli ospiti ammalati.

 

CASE PER GLI ORFANI DI:

Yanama - Si incominciò in forma familiare con pochi bambini, ma poi la famiglia diventò più grande. Ci sono attualmente 40 bambini dai 2 a 10 anni. Essi assistono alla scuola del paese e sono seguiti dai professori del ISPEC. Partecipano all’ Oratorio, giocano,cantano, pregano... Una volta che hanno finito la scuola primaria, entrano nei "talleres" e continuano la loro educazione nelle case di Don Bosco.

S. Luis - In S.Luis nasce la casa Danielito, dove si alloggiano i bambini che presentano problemi. Il Padre Daniele assassinato nel Marzo 1997, aveva dato l'esempio accogliendo nella sua casa due di questi piccoli.

Nana - In Nana, vicino a Lima, si aprì una seconda casa per orfani ed abbandonati che ospita 20 bambini. Il ministero di Giustizia Peruviano e la Segreteria Tecnica di Adozioni, hanno riconosciuto ufficialmente questa casa dando la possibilità ai bambini di essere adottati o affidati. La situazione di Lima è chiaramente differente da quella della Sierra, ma la linea educativa è la stessa. 

Tomanga - E' una casa nata da poco tempo e gestita in forma familiare.

 

 

SANTUARIO DI POMALLUCAY

Costruito tra le cime della "Cordillera" delle Ande, in uno degli angoli più belli che la natura ha concesso all’ uomo e abitato dai discendenti della nobile e forte stirpe degli Inca.

La leggenda narra  che l'immagine del Cristo sarebbe stata portata della Spagna più o meno 400 anni fa e quando arrivò a Pomallucay, i suoi abitanti decisero di costruire una cappella nel luogo dell’ attuale camposanto. A poca distanza da lì c'era una palude piena di canne, tra le quali il Cristo venne trovato per diverse mattine, indicando in questo modo straordinario il luogo da Lui scelto per la Sua

cappella: quello dell’ attuale Santuario. Monsignor Dante Frasnelli, Vescovo della Prelatura di Huari amava molto questo crocifisso e da sempre sognava di potergli regalare una vera "Casa". Padre Ugo e i giovani dell’Operazione Mato Grosso presero a cuore e finanziarono questa opera sino a concluderla. L’ esecuzione della meravigliosa decorazione di stucchi e di tutti gli intarsi di legno delle porte e panche si devono alla cooperativa di intagliatori Don Bosco di Chacas ed agli alunni della Scuola di intagliatori Don Bosco di Pomallucay. Tutta la gente di Pomallucay e dei paesi vicini venne a lavorare gratuitamente all’ edificazione del Santuario del "Signore di Pomallucay", splendido monumento di fede e di devozione cristiana. In occasione del Giubileo il Santuario è stato scelto come meta di pellegrinaggio per ottenere le indulgenze. Saranno costruite sul percorso le 14 Stazioni della Via Crucis.

 

IL SEMINARIO

In venti anni di presenza di Padre Ugo nella Prelatura di Huari, sotto attività del Monsignor Dante Frasnelli, attraverso il lavoro educativo deloratorio, dei tallers, degli ISPEC, molti giovani hanno espresso il desiderio d'incamminarsi sulla strada del sacerdozio.

Le prime vocazioni furono accolte nel Seminario Salesiano di Lima ed in Italia, ma ben presto s'intuì la necessità  di avere un Seminario all’ interno della stessa Prelatura, per formare i ragazzi peruviani senza staccarli dalla loro realtà e in continuità con educazione di Padre Ugo e degli altri missionari. Il Vescovo della Prelatura si assunse la responsabilità di aprire il Seminario dando al Padre Ugo incarico di costruirlo e di seguire la formazione dei ragazzi.

L’avventura del seminario incomincia  nel 1992 con 12 ragazzi (10 peruviani e 2 italiani) mentre la struttura era ancora in costruzione. In pochi anni i candidati avviati verso il Sacerdozio sono aumentati. Nel seminario ci sono oggi circa 40 giovani principalmente peruviani, ma anche italiani ed equadoriani.

La scelta verso il sacerdozio è libera e cosciente, non essendo influenzata se non dal desiderio di donare la propria vita. E' un seminario che riflette lo Spirito dell’ Operazione Mato Grosso.

Allo stesso modo, come O.M.G. non desidera avere proprietà materiali, né riconoscimenti giuridici né governativi, tantomeno pensa di formare una congregazione propria. Saranno i vescovi ad avere la responsabilità di accettare, guidare, capire e correggere questi futuri sacerdoti.

 

ALTRI PROGETTI REALIZZATI O IN CORSO D'OPERA:

FORESTAZIONE: fra le attività che l'oratorio propone, c'e anche la forestazione. Questo è un lavoro svolto dai ragazzi più grandi dell’ oratorio durante le vacanze estive. Ogni anno si piantano più di un milione di alberelli. La finalità è dare lavoro e tenere uniti gli oratoriani, per avere future famiglie responsabili, lavoratori e soprattutto CRISTIANI. Esistono 8 vivai forestali che producono 500.000 piantine all’ anno. Sino ad ora sono stati forestati più di 1200 ettari di terreno.

Centrali Idro-elettriche: sono due e danno energia elettrica all’ ospedale di Chacas, al intero paese e a quello di S.Luis.

Riparazione di ponti e di strade: necessaria perché nella stagione delle piogge queste infrastrutture si deteriorano e non permettono il transito.

Installazione ed allacciamenti di acqua potabile: fondamentale per fornire acqua a tutte le case delle comunità. Dopo l'epidemia del colera del 1991 questo servizio hanno avuto un importante sviluppo.

Canali di irrigazione: permettono irrigazione e la coltivazione di ampie zone che altrimenti resterebbero sterili ed inutilizzate.

Costruzioni di scuole: Scuola elementare di Chacas e molte altre di vario ordine e grado per le comunità vicine e per le numerose missioni del Operazione Mato Grosso in Perù.

Aiuti in alimenti: vengono dati alle mense scolastiche e ai poveri, specialmente a quelli più bisognosi.

Distribuzione di divise e materiale didattico: viene effettuata a favore dei 15.000 bambini delOratorio nel giorno della loro Prima Comunione.

 

 

 

 
“i bambini delle Ande Peruviane sono più di 30.000, i missionari ogni domenica riescono ad offrire un piatto di minestra solo a 3.000 di questi”

 

Lettera di Padre Ugo

“Carissimi amici e benefattori,

L’OMG ha preso il sentiero in salita della CARITA’: DARE GRATIS qualcosa di nostro.

Questo rinunciare a qualcosa di TUO, all'inizio è suggerito dalla compassione verso i poveri. Poi, cammin facendo, la compassione non è più sufficiente. I poveri hanno i loro bravi difetti come i ricchi: sono pretenziosi, isolenti, insaziabili. Ti viene da dire: “Non meritano il mio aiuto”. Allora per continuare il cammino ti occorre una marcia in più. Magari te la può dare GESU’. A tua insaputa. E’ più un bisogno di riempire la tua anima e di scaldare il tuo cuore freddo.

Al Dio di Gesù che dà senso e salva la nostra vita, non si arriva con la testa ma con i piedi e le mani, con la fatica di amare. Sono sempre più numerose le persone, amiche o sconosciute che vengono da noi, qui in missione; spesso è per aiutarci.

Per conoscerci non è sufficiente guardare alle opere che facciamo; occorre far caso allo spirito che ci muove, astraendolo dagli errori e difetti con cui ognuno di noi sporca l’ideale.

Abbiamo bisogno che ci aiutiate a fare questo cammino, abbandonarlo sarebbe per noi cancellare Dio dalla nostra vita.

Il mio saluto, a nome di tutti i ragazzi OMG qui in Perù, è sincero ed affettuoso.

Ciao,

Padre Ugo parroco di Chacas.”