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Familia de Artesanos Don Bosco

Famila de Artesanos Don Bosco

Bolivia

Come risposta concreta ai problemi della povera gente, unita alla preoccupazione per l'educazione dei giovani, sono nate nel 1992 delle scuole ,i "Talleres", di falegnameria e di intaglio del legno a: Escoma, Peña Colorada e Postrervalle .I giovani che le frequentano sono scelti fra i più poveri e vengono accolti per sette anni nelle nostre case, vengono seguiti da una famiglia e da assistenti, vengono educati al lavoro e all'arte, ma soprattutto alla carità e all'amore verso la propria terra.
Tutti i ragazzi, terminata la scuola, ricevono gli attrezzi, strumenti indispensabili per guadagnarsi onestamente il pane avendo così la possibilità di scegliere se iniziare una nuova attività altrove. La "Famila de Artesanos Don Bosco" è nata per dare la possibilità a questi giovani di fermarsi nella loro terra vicino alle loro famiglie e condividere l'insegnamento ricevuto di non pensare solo a se stessi, ma anche di aiutare la gente più povera e bisognosa dei propri "caserios" (villaggi).

Ogni opera viene costruita da un solo giovane che segue il lavoro dall'inizio alla fine, dalla scelta del legno alla finitura con cera, come un piccolo artigiano.

Attualmente, questa "famiglia", dà lavoro a circa 70 giovani che sono dislocati nelle varie zone della Bolivia. Il lavoro in missione èseguito da dei volontari che in maniera completamente gratuita accompagna questi giovani dall'allestimento di esposizioni, il contatto con il cliente fino alla consegna del lavoro finito.

A tutti i ragazzi è chiesto un impegno di caritativo concreto completamente gratuito costante, dall'oratorio, all'aiuto delle persone più povere dei villaggi, al regalare delle loro opere per i più bisognosi.

L'anima di tutto questo si puù riassumenre in questo frammento di un discorso del Padre Ugo:

"... ho sempre sentito dire questo proverbio Non devi dare il pesce ma devi insegnare a pescare. E' quello che stiamo facendo, ma la cosa più importante che voglio insegnare ai miei ragazzi è quella di regalare il pesce pescato... vorrei insegnare loro a lavorare al meglio per amore di Dio, con pazienza e meticolosità e aiutando il prossimo.
Per questo propongo ai miei ragazzi di aiutarmi in una di queste tre cose:
- nell'oratorio con i bambini dei villaggi della parrocchia,
- aiutando la gente nella coltivazione delle patate,
- o nelle molte necessità della povera gente.
Noi vorremmo che questi ragazzi vivano la carità loro stessi, e, avendo ricevuto, imparino ad aiutare chi adesso è più povero di loro."